Chiarimenti Miur stipendi supplenti brevi (Nota n.2446/2012)

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Chiarimenti Miur stipendi supplenti brevi (Nota n.2446/2012)

Messaggioda Info-Scuole.it » 01/04/2013, 15:01

Con la nota n.2446 del 13/04/12, ricordiamo che il Miur fornì chiarimenti alle scuole sugli stipendi dei supplenti brevi:

"LIQUIDAZIONE DEI COMPENSI AI SUPPLENTI BREVI E SALTUARI
Pervengono a questa Direzione Generale richieste di chiarimenti sulle modalità di liquidazione dei compensi al personale scolastico supplente breve e saltuario nelle istituzioni scolastiche.
In relazione a ciò si ritiene opportuno portare a conoscenza di codeste Istituzioni Scolastiche le modalità, condivise da questa Amministrazione, seguite dal Service Personale Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze per la liquidazione di cui sopra per il personale scolastico a tempo determinato (supplenti annuali, supplenti sino al termine delle lezioni e supplenti brevi e saltuari di cui al DL 147/2007) le cui partite di spesa fissa sono gestite dal Service medesimo in qualità di ordinatore secondario di spesa.
Per liquidare il compenso fisso dovuto a personale titolare di un contratto di lavoro dipendente per supplenza breve e saltuaria ciascuna Scuola farà quindi riferimento alle regole illustrate all’Allegato A, dove è consultabile un esempio di liquidazione fornito da SPT al netto della tredicesima e riferito ad un docente di scuola secondaria di 2° grado, supplente breve e saltuario e impiegato per un intero mese lavorativo a 18 ore settimanali.

Al riguardo, si tenga presente quanto segue:

- (a) stipendio mensile lordo dipendente al netto dell’IIS conglobata. Lo stipendio mensile lordo dipendente del personale supplente breve e saltuario è definito dalla Tabella A allegata al CCNL 4 agosto 2011, rigo relativo alla fascia stipendiale “da 0 a 3 anni”. In particolare, per ottenere lo stipendio mensile lordo dipendente al netto dell’indennità integrativa speciale (IIS) conglobata nello stipendio, la somma indicata nella citata tabella per ciascuna qualifica stipendiale deve essere divisa per 12 e ridotta dell’importo dell’IIS conglobata.
- (b) IIS conglobata mensile. L’IIS conglobata nello stipendio è specificata, per ciascuna qualifica stipendiale, all’Allegato B alla presente, ove è indicato l’importo dovuto per un mese pieno ed orario corrispondente a quello settimanale d’obbligo.
- (c) Indennità di vacanza contrattuale mensile. L’indennità di vacanza contrattuale (cfr. protocollo 23 luglio 1993, articolo 2 comma 35 della legge n. 203/2008, legge finanziaria 2009 e analoghe disposizioni previste dal decreto legislativo n. 150/2009) è dovuta, dopo tre mesi di
vacanza contrattuale, nella misura del 30% del tasso di inflazione programmato (TIP) applicato ai minimi retributivi e nella misura del 50% del TIP dopo sei mesi di vacanza contrattuale. Nel caso del comparto Scuola, alla data della presente, l’IVC dovuta per un mese pieno di lavoro ed orario corrispondente a quello settimanale d’obbligo è indicata per ciascuna qualifica contrattuale all’Allegato C.
- (s) trattamento di fine rapporto (TFR). La legge 335/95 e successivi atti normativi (cfr. legge 448/98, DPCM 20/12/1999 e DPCM 2/3/2001) hanno disposto in merito al trattamento di fine rapporto (TFR) spettante al personale della Pubblica Amministrazione. Con le citate disposizioni e con successive circolari dell’Inpdap, che ne hanno chiarito gli aspetti applicativi, è stato stabilito che il TFR è applicabile, tra gli altri, anche ai lavoratori assunti a tempo determinato successivamente al 30 maggio 2000, e quindi anche a tutti i supplenti brevi e saltuari. La base di calcolo del TFR comprende gli emolumenti già valutati ai fini del calcolo dell’indennità di buonuscita. Anche la percentuale complessiva per la determinazione del contributo è uguale a quella per l’indennità di buonuscita e cioè il 9,60% dell’attuale base contributiva per il personale dello Stato. La differenza nel calcolo contributivo è che per il personale in regime di TFR il contributo del 2,5% a carico del lavoratore viene soppresso (art. 1 comma 2 dPCM 20/12/1999) e il versamento del 9,60% è a totale carico del datore di lavoro.
L’effetto della soppressione del contributo a carico del lavoratore non determina modifiche dell’imponibile fiscale (art. 1 comma 2 ultimo periodo del citato dPCM), né determina un incremento della retribuzione dei dipendenti soggetti a TFR poiché si è stabilito (art. 1 comma 3 del dPCM) che la retribuzione lorda del personale in TFR è ridotta in misura pari al contributo ex opera previdenza e che contestualmente si provvede ad un corrispondente incremento figurativo ai fini previdenziali e dell’applicazione delle norme sul trattamento di fine rapporto e ad ogni fine contrattuale. Per i supplenti brevi, quindi, la ritenuta per opera di previdenza consisterà nell’abbattimento del 2,50% della retribuzione lorda dipendente dello stipendio e nel versamento a carico del datore di lavoro del 9,60% sull’80% della retribuzione lorda.

Alla liquidazione di cui sopra si dovrà poi aggiungere la tredicesima nella misura dovuta.

Si noti che, ai sensi del disposto dell’art. 81 comma 3 del CCNL 24 luglio 2003, al personale con contratto di lavoro dipendente per supplenze brevi e saltuarie non è dovuta né la retribuzione professionale docenti (personale docente ed educativo), né il compenso individuale accessorio (personale ATA), pertanto i compensi da liquidare sono esclusivamente quelli di cui all’Allegato A, nella misura propria di ciascuna qualifica.

Naturalmente, al personale di cui trattasi potranno essere eventualmente riconosciuti compensi accessori ai sensi della vigente normativa in materia di contrattazione d’istituto.

Per approfondimenti, si rinvia anche al sito del Service Personale Tesoro (http://www.spt.mef.gov.it), in particolare alle voci “Stipendi” e “Previdenza”, nonché alle circolari della Ragioneria Generale dello Stato sull’argomento, tra le quali la n. 3 del 1996.

..............

CONTATTI
In generale l’Ufficio di riferimento per quanto concerne l’assegnazione dei fondi inclusi quelli per le supplenze brevi e saltuarie e per le istruzioni di carattere generale alle scuole in materia amministrativo contabile è il VII di questa d.g., raggiungibile per e-mail all’indirizzo:
[email protected]"

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