Articolo del 05/04/13 (dal sito Repubblica.it - Firenze)

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Articolo del 05/04/13 (dal sito Repubblica.it - Firenze)

Messaggioda Info-Scuole.it » 05/04/2013, 20:24

(dal sito Repubblica.it - Firenze)

SCUOLA, DAL MINISTERO NON ARRIVANO I SOLDI
LA PRESIDE: "LO STIPENDIO VA A SORTEGGIO"
La decisione senza precedenti al liceo Rosmini di Grosseto. Spiegano i vertici dell'istituto "A febbraio abbiamo dovuto estrarre a sorte i nomi dei supplenti da pagare, avevamo 5mila euro ne sarebbero serviti 12mila"

di Mario Neri la Repubblica di Firenze, 5.4.2013

Al liceo linguistico Rosmini di Grosseto per pagare lo stipendio dei supplenti usano il sorteggio. Non è un’angheria del dirigente scolastico ma succede a causa della mancanza di fondi. Così a febbraio invece di 11 docenti ne sono stati pagati soltanto 5. "E lo stesso potrebbe succedere anche per liquidare marzo", raccontano il dirigente amministrativo Giovanni Scarano e la preside Gloria Lamioni, "è assurdo, ce ne rendiamo conto, ma non potevamo fare diversamente. Purtroppo è una necessità a cui ci hanno costretto il ministero dell’Istruzione e quello del Tesoro". La lotteria dei precari, dicono, "in questa scuola si è resa necessaria a causa dei ritardi nell’assegnazione dei budget che ogni mese dovrebbero essere assegnati per pagare gli insegnanti in sostituzione".
"Siamo dovuti ricorrere al sorteggio per il mese di febbraio - conrtinuano - All’inizio, dopo aver richiesto l’attivazione dei primi contratti di supplenza, ci hanno concesso 5mila euro, ma poi nel corso delle settimane abbiamo dovuto chiamare altri insegnanti. Ma dal Miur non hanno aggiornato i fondi e nemmeno ci hanno mai risposto alle nostre richieste incessanti di chiarimento". Per pagare tutti i precari sarebbero serviti altri 7mila.
"Una situazione in cui potrebbero trovarsi moltissime scuole toscane e italiane", lancia l'allarme Alessandro Rapezzi, segretario regionale della Cgil Scuola, "dovuta a una delle riforme volute dal governo Monti e scattata a dicembre. Da fine 2012, infatti, dei pagamenti dei supplenti non sono più responsabili le singole scuole ma è tutto centralizzato. Gli istituti sono tenuti a inserire in una piattaforma informatica le generalità dei docenti chiamati attraverso le graduatorie e il loro presunto periodo di sostituzione. Poi però l’assenza del titolare si prolunga, da una settimana la supplenza può allungarsi a due o addirittura coprire un intero mese, ma il sistema informatico non accetta aggiornamenti. Insomma, la burocrazia si rende responsabile di ingiustizie sociali devastanti".
"Spero solo siano dei disservizi e che si risolveranno mettendo appunto la procedurta telematica. Abbiamo dovuto scegliere un modo per stilare una graduatoria e abbiamo scelto quella del sorteggio. Lo abbiamo fatto di fronte alle rsu e con il consenso degli interessanti per rendere il passaggio il più indolore possibile - racconta la preside - ma devo dire è stato ed è mortificante non poter garantire il minimo stipendio a persone che hanno lavorato e dato un servizio allo Stato. Fra insegnamento e dirigenza sono nel mondo della scuola da oltre 20 anni e non mi era mai capitata una cosa così desolante".

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Re: Commento Anief

Messaggioda Info-Scuole.it » 08/04/2013, 8:19

A Grosseto docenti supplenti pagati a sorteggio. Anief: colpa dello Stato inadempiente, ma le Rsu non dovevano accettare

Ufficio Stampa Anief - Vi sono istituti che vantano oltre 100mila euro di arretrati: così i dirigenti scolastici sono costretti a chiedere finanziamenti alle famiglie o inventarsi gestioni finanziare fantasiose, come quella adottata nel liceo toscano. Marcello Pacifico, presidente Anief: i rappresentanti dei lavoratori avrebbero dovuto semplicemente chiedere la messa in mora dell’amministrazione scolastica.

Arrivare a sorteggiare i supplenti cui pagare lo stipendio, come accaduto al liceo linguistico Rosmini di Grosseto, è la dimostrazione del grave stato di sofferenza economica che stanno vivendo le quasi 10mila scuole esistenti in Italia. Se i dirigenti scolastici debbono arrivare ad approntare una gestione finanziaria al limite del fantasioso, lo si deve ai cronici ritardi dei finanziamenti di cui sono colpevoli sia il Ministero delle Finanze sia il Miur.

Il risultato è che oggi vi sono diversi istituti scolastici il cui credito nei confronti dell’amministrazione centrale supera anche i 100mila euro. E siccome le scuole non sono aziende, sono sempre più frequenti i casi di dirigenti che fanno pressanti richieste di sovvenzionamenti alle famiglie o ai privati. E che in certi casi fanno ricorso a formule come quella adottata nell’istituto Rosmini.

Premesso questo, l’Anief reputa però non corretta la decisione presa dai responsabili del liceo di Grosseto di pagare lo stipendio dei supplenti attraverso il ricorso al sorteggio: “ha sbagliato la dirigente scolastica a proporlo e hanno sbagliato le Rsu ad accettare questa soluzione”, dichiara il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico.

“Le rappresentanze sindacali dell’istituto – continua il rappresentante del giovane sindacato – avrebbero fatto molto meglio a chiedere la messa in mora dell’amministrazione scolastica: si tratta, infatti, di un atto che comporta il sicuro recupero degli stipendi, maggiorato dei danni procurati e degli arretrati”.

“È dimostrato che a fronte di una richiesta di messa in mora per la retribuzione stipendiale dovuta, garantita a partire dall’articolo 36 della Costituzione sino alle norme sul lavoro e ai contratti in vigore che ne derivano, il datore di lavoro, in questo caso lo Stato, trova improvvisamente la liquidità necessaria per procedere ai pagamenti”, conclude il presidente dell’Anief.
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Re: Commento Tuttoscuola.com

Messaggioda Info-Scuole.it » 08/04/2013, 13:46

da tuttoscuola.com

Un sorteggio per decidere quali supplenti riceveranno lo stipendio: è accaduto al liceo linguistico Antonio Rosmini di Grosseto per la mensilità di febbraio. “Le scuole ricevono un budget che molto spesso non è sufficiente - ha spiegato in una conferenza stampa a Firenze Alessandro Rapezzi, segretario della Flc-Cgil Toscana – questo fa sì che non tutti i precari possano essere pagati contestualmente, e allora qualche scuola provocatoriamente, per richiamare l’attenzione sulla propria condizione, sta avanzando l’idea di fare un sorteggio”.

Così è successo al Rosmini: per pagare gli 11 docenti sarebbero serviti 12 mila euro, ma il ministero ne ha erogati solo cinquemila, sufficienti per cinque persone. “I docenti sono stati messi in ordine alfabetico – ha spiegato Giovanni Scarano, dirigente amministrativo del liceo – è stata estratta una lettera, e abbiamo cominciato a pagare a partire da quella lettera. Tutto alla presenza delle Rsu della scuola, perché fosse chiaro che non c’era nessuna forma di favoritismo”. Gli altri sei docenti, ammette Scarano, non sono stati ancora pagati: “Siamo in attesa che arrivino i fondi per pagare i residui di febbraio, ma ora scatta il mese di marzo”.

La ragione del ritardo, secondo quanto sostenuto dalla Flc-Cgil, sta anche nei problemi legati alla sperimentazione di nuove procedure. “A metà anno scolastico – ha spiegato Rapezzi – il ministero ha deciso di cambiare la procedura di erogazione dei fondi per il pagamento dei supplenti temporanei, quelli che sostituiscono il personale scolastico malato, con l’effetto che il sistema si è bloccato. Abbiamo situazioni dove il personale deve riscuotere 3-4 mesi in arretrato”.
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Re: Commento da Tecnica della scuola

Messaggioda Info-Scuole.it » 08/04/2013, 13:48

da latecnicadellascuola.it

Stipendi, ai supplenti di un liceo di Grosseto si assegnano per… sorteggio
di A.G.
05/04/2013

Non era una boutade la notizia sul pagamento dei prof precari dell’istituto linguistico Rosmini: a febbraio su undici in attesa di pagamento, solo cinque ‘fortunati’ lo hanno ricevuto. La dirigente scolastica: è assurdo, ma siamo costretti a farlo per colpa dei ritardi nell’assegnazione dei budget mensili per pagare gli insegnanti in sostituzione.

Non era falsa (purtroppo!) la notizia sul sorteggio adottato da un istituto toscano per decidere quali supplenti pagare: accade a Grosseto, al liceo linguistico Rosmini. Come denunciato dalla Cgil, a febbraio su undici docenti in attesa di pagamento, solo cinque ‘fortunati’ lo hanno ricevuto. “E’ assurdo, ma siamo costretti a farlo – ha confermato il 5 aprile ai cronisti che chiedevano spiegazioni la preside Gloria Lamioni- per colpa ritardi nell’assegnazione dei budget mensili per pagare gli insegnanti in sostituzione”.
La stessa dirigente spiega come sono andate le cose. A febbraio, la scuola fa sapere di aver ricevuto 6 mila euro su circa 13 mila. Il preside ha convocato i sindacati per spiegare la situazione. Il problema sarebbe nato a dicembre quando sono stati accentrati al Tesoro i pagamenti.
Secondo Alessandro Rapezzi, segretario regionale Flc-Cgil, siamo arrivati al paradosso: “ci sono precari che non accettano le supplenze perché non sanno come finanziarsi i trasporti”. Secondo quanto calcolato dal sindacato, sono almeno 500 i supplenti in tutta la Toscana che lavorano ma non sanno quando verranno pagati. Considerando la Toscana una regione di media grandezza, l’ipotesi è che in tutta Italia potrebbero essere circa 10mila in questa situazione. Resta da capire se anche le altre scuole adotteranno il sistema del sorteggio, al limite del provocatorio, intrapreso al Rosmini di Grosseto.
La speranza è che al Miur diano seguito, con celerità, all’intenzione, comunicata di recente ai sindacati, di inviare a 7mila scuola tutti i fondi necessari per pagare i supplenti dell’anno scolastico in corso.
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Re: Commento Il Giunco

Messaggioda Info-Scuole.it » 08/04/2013, 13:50

da il Giunco (www.ilgiunco.net), 6.4.2013

GROSSETO – «Da amministratore pubblico, da cittadino e da genitore provo una frustrazione profonda nel constatare la scandalosa situazione nella quale si sono trovati loro malgrado la preside, gli insegnanti e gli Ata dell’istituto Rosmini. Persone alle quali va la mia incondizionata solidarietà e comprensione». Così il presidente della Provincia Leonardo Marras interviene sulla vicvenda del sorteggio degli stipendi per i supplenti dell’Istituto Rosmini.

«Le scelte del governo Monti e del Miur, che si sono accodate a quelle già di per sé catastrofiche del governo Berlusconi, sono alla base di una situazione che non è più sostenibile e che reclama un cambio di passo deciso, a Roma come a Bruxelles – prosegue Marras -. Un Paese come il nostro, infatti, non può più continuare a permettersi débâcle di questo tipo, tanto più in un settore delicato e strategico come quello della pubblica istruzione. Al quale è affidato il futuro della nostra comunità nazionale. Quello che è avvenuto al Rosmini, e che si sta replicando in tante altre scuole d’Italia, d’altra parte, è uno dei molteplici sintomi di malessere della Pubblica amministrazione nel suo complesso, che è passata dallo stato di macchina inefficiente ad abbandonata a sé stessa. Le difficoltà enormi delle Autonomie locali a garantire servizi minimi ai cittadini, ma non è l’unico esempio calzante, sono l’altra faccia di questa poco gloriosa medaglia».

«Dicono che si debba toccare il fondo per poter iniziare a risalire – afferma ancora Marras -. Ecco, con questa vicenda devo dire che il fondo del barile è stato raschiato, e che è ora di fermare questa corsa insensata alla riduzione di risorse che né migliorano l’efficienza, né portano benefici di altra natura. Il rigore dei tagli lineari e le logiche ragionieristiche, stanno solo impoverendo questo Paese, aumentando la disoccupazione e alimentando la spirale recessiva. Sarà bene che Roma come a Bruxelles si rendano conto che le teorie neoliberiste del rigore monetario e finanziario non sono più accettabili, e che cambino registro prima che sia troppo tardi».
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Re: Articolo del 06/04/13 (dal sito Repubblica.it - Firenze)

Messaggioda Info-Scuole.it » 08/04/2013, 20:11

(dal sito Repubblica.it - Firenze)

Scuola, stipendio a sorteggio la Regione anticipa i soldi
Dopo le polemiche suscitate dalla scelta clamorosa al liceo linguistico Rosmini di Grosseto, interviene la vicepresidente Targetti: “Troveremo il modo per fare un prestito”.

la Repubblica di Firenze, 6.4.2013

“Questi soldi li anticipiamo noi. Come Regione Toscana, lunedì, troveremo il modo per fare un prestito al liceo Rosmini di Grosseto”. A dichiararlo la vicepresidente della Regione Toscana, nonché assessore all’Istruzione, Stella Targetti, a proposito di quella che definisce la “penosa vicenda della scuola grossetana” che per mancanza di fondi, non potendo pagare gli stipendi a tutti i supplenti, “è stata costretta a tirare a sorte le poche risorse disponibili”.

La decisione senza precedenti era stata presa al liceo linguistico Rosmini di Grosseto dai vertici dell’istituto. A febbraio invece di 11 docenti ne sono stati pagati soltanto 5. “E lo stesso potrebbe succedere anche per liquidare marzo”, raccontano il dirigente amministrativo Giovanni Scarano e la preside Gloria Lamioni, “è assurdo, ce ne rendiamo conto, ma non potevamo fare diversamente. Purtroppo è una necessità a cui ci hanno costretto il ministero dell’Istruzione e quello del Tesoro”. La lotteria dei precari, dicono, “in questa scuola si è resa necessaria a causa dei ritardi nell’assegnazione dei budget che ogni mese dovrebbero essere assegnati per pagare gli insegnanti in sostituzione”.

Dal ministero non arrivano i soldi. La preside: “lo stipendio va a sorteggio”

Dopo lo scoppio della polemica il vicepresidente della Regione Toscana Targetti si è subito consultata con il presidente Rossi concordando una mossa che intende supportare la dirigente scolastica e gli insegnanti per il gesto, che al di là delle intenzioni, è provocatorio e di protesta.

“Sappiamo bene – spiega – che le piaghe della scuola italiana sono molte e non riguardano solo il ritardo nel pagamento dei supplenti. Ma si tratta di un gesto simbolico, difficilmente ripetibile, che non potevamo non fare, perchè vogliamo essere vicini a tutti coloro che in questo momento non ricevono uno stipendio”.
Così, per supplire a questa difficoltà ministeriale, gli uffici della Regione metteranno a disposizione della segreteria della scuola la cifra necessaria per pagare gli stipendi a tutti i supplenti. “Un preciso segnale politico – conclude Targetti – che come Regione Toscana sentiamo il dovere di lanciare”.
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Re: Articolo del 07/04/13 (dal sito La Tecnica della Scuola)

Messaggioda Info-Scuole.it » 08/04/2013, 20:12

(dal sito La Tecnica della Scuola)

Regione Toscana anticipa i soldi per evitare gli stipendi a sorteggio
da latecnicadellascuola.it

di Aldo Domenico Ficara
07/04/2013

La penosa vicenda di una scuola grossetana, costretta a tirare a sorte le poche risorse disponibili perché priva di fondi per pagare gli stipendi a tutti i supplenti, arriva nel palazzo della Regione Toscana.

In questa sede il Vicepresidente, nonché assessore all’Istruzione, in accordo con il Presidente decide che, per supplire a questa difficoltà ministeriale, metterà a disposizione della segreteria della scuola la cifra necessaria per pagare gli stipendi a tutti i supplenti.
Su questo episodio si riporta il commento del parlamentare del Pd Luca Sani: “Oggi ci troviamo a dover subire impotenti l’umiliazione di dirigente scolastico, insegnanti e Ata precari del Rosmini, in conseguenza dell’ennesima scelta sbagliata compiuta autonomamente dal Governo. Lunedì prossimo, presenterò subito un’interrogazione urgente per capire bene come possa essersi verificata una cosa tanto abnorme, peraltro come in altri casi in Italia.
E’ evidente, tuttavia, che il problema va risolto alla radice, cambiando impostazione alle manovre di contenimento della spesa pubblica, e soprattutto rinegoziando in modo drastico le politiche europee basate esclusivamente sul rigore finanziario che invece di guarire, sta lentamente uccidendo il ‘paziente’ “. Interessante anche la posizione di Leonardo Marras, Presidente della provincia di Grosseto che dice: “un Paese come il nostro non può più continuare a permettersi debacle di questo tipo, tanto più in un settore delicato e strategico come quello della pubblica istruzione. Al quale è affidato il futuro della nostra comunità nazionale”.
“Quello che è avvenuto al Rosmini, e che si sta replicando in tante altre scuole d’Italia, d’altra parte, è uno dei molteplici sintomi di malessere della Pubblica amministrazione nel suo complesso, che è passata dallo stato di macchina inefficiente ad abbandonata a sé stessa. Dicono che bisogna toccare il fondo per poter iniziare a risalire. Ecco con questa vicenda devo dire che il fondo del barile è stato raschiato”.
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Re: Articolo del 08/04/13 (dal sito Orizzontescuola)

Messaggioda Info-Scuole.it » 08/04/2013, 20:13

(dal sito Orizzontescuola)

Gli stipendi dei supplenti precari del Rosmini di Grosseto saranno finanziati dalla Regione Toscana

Red - Stella Targetti, presidente della regione Toscana, ha deciso di finanziare con un prestito il liceo linguistico Rosmini di Grosseto perchè possa pagare anche gli altri 6 supplenti, rimasti fuori dal sorteggio per il pagamento degli stipendi.

Questi soldi li anticipiamo noi. Come Regione Toscana, lunedì, troveremo il modo per fare un prestito al liceo Rosmini di Grosseto. Sappiamo bene - spiega - che le piaghe della scuola italiana sono molte e non riguardano solo il ritardo nel pagamento dei supplenti. Ma si tratta di un gesto simbolico, difficilmente ripetibile, che non potevamo non fare, perchè vogliamo essere vicini a tutti coloro che in questo momento non ricevono uno stipendio".

Così, per supplire a questa difficoltà ministeriale, gli uffici della Regione metteranno a disposizione della segreteria della scuola la cifra necessaria per pagare gli stipendi a tutti i supplenti. "Un preciso segnale politico - conclude Targetti - che come Regione Toscana sentiamo il dovere di lanciare".

Anche Leonardo Marras, presidente della provincia di Grosseto, ha commentato i fatti avvenuti all'istituto Rosmini:"

"Da amministratore pubblico, da cittadino e da genitore provo una frustrazione profonda nel constatare la scandalosa situazione nella quale si sono trovati loro malgrado la preside, gli insegnanti e gli Ata dell'istituto Rosmini di Grosseto. Persone alle quali va la mia incondizionata solidarietà e comprensione Le scelte del governo Monti e del Miur, che si sono accodate a quelle già di per sè catastrofiche del governo Berlusconi - dice Marras -, sono alla base di una situazione che non è più sostenibile e che reclama un cambio di passo deciso, a Roma come a Bruxelles. Un Paese come il nostro, infatti, non può più continuare a permettersi debacle di questo tipo, tanto più in un settore delicato e strategico come quello della pubblica istruzione. Al quale è affidato il futuro della nostra comunità nazionale. Quello che è avvenuto al Rosmini, e che si sta replicando in tante altre scuole d'Italia, d'altra parte, è uno dei molteplici sintomi di malessere della Pubblica amministrazione nel suo complesso, che è passata dallo stato di macchina inefficiente ad abbandonata a sè stessa. Le difficoltà enormi delle Autonomie locali a garantire servizi minimi ai cittadini, ma non è l'unico esempio calzante, sono l'altra faccia di questa poco gloriosa medaglia. Dicono che bisogna toccare il fondo per poter iniziare a risalire. Ecco - conclude Marras -, con questa vicenda devo dire che il fondo del barile è stato raschiato".

Si aggiunge all'indignazione in una nota il parlamentare del Pd Luca Sani.

"Ridursi a dover estrarre a sorte i nomi dei precari temporanei per capire chi potrà ricevere lo stipendio, è una pratica umiliante per la scuola pubblica che fa capire senza possibilità di fraintendimenti fino a che punto siamo arrivati sull'orlo del baratro. Nei mesi scorsi - aggiunge -, come Partito democratico avevamo più volte messo in guardia il Governo sui rischi di affrontare la riorganizzazione del sistema dell'istruzione esclusivamente con la logica dei tagli lineari. Oggi ci troviamo a dover subire impotenti l'umiliazione di dirigente scolastico, insegnanti e Ata precari del Rosmini, in conseguenza dell'ennesima scelta sbagliata compiuta autonomamente dal Governo. Lunedì prossimo, presenterò subito un'interrogazione urgente per capire bene come possa essersi verificata una cosa tanto abnorme, peraltro come in altri casi in Italia. E' evidente, tuttavia, che il problema va risolto alla radice, cambiando impostazione alle manovre di contenimento della spesa pubblica, e soprattutto rinegoziando in modo drastico le politiche europee basate esclusivamente sul rigore finanziario che invece di guarire, sta lentamente uccidendo il 'paziente'."
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Articolo del 06/04/13 (dal sito Corriere Fiorentino)

Messaggioda Info-Scuole.it » 23/04/2013, 9:49

(dal sito Corriere Fiorentino)

Supplenti, stipendio a sorteggio
Dal Ministero 5 mila euro anziché 12 mila per le paghe di febbraio. E il liceo ha soldi solo per cinque prof precari su undici. Gli altri aspettano

GROSSETO— La lotteria degli stipendi: assegni mensili estratti a sorte tra i supplenti del liceo linguistico Rosmini di Grosseto, per mancanza di fondi statali. La burocrazia contribuisce a rendere ancora più precaria la situazione dei precari. Nessun favoritismo, per carità, i nomi dei prof sono stati messi in ordine alfabetico, è stata estratta una lettera a sorte, alla presenza delle rappresentanze sindacali, e i primi cinque si sono aggiudicati lo stipendio relativo a febbraio. Al Rosmini si sono visti costretti a ricorrere a questa strana modalità di pagamento del lavoro di febbraio dei supplenti a causa dei ritardi nell’arrivo dei soldi dal ministero del Tesoro.

Il pagamento dei contratti a tempo, per le supplenze che durano pochi giorni, per malattia o congedi dei titolari di cattedra, è diventato difficoltoso da dicembre, quando il sistema è cambiato: non sono più le scuole ad avere in cassa i soldi per le sostituzioni ma, tramite una piattaforma del ministero del Tesoro, gli istituti indicano i dettagli dei contratti e ricevono in automatico il budget necessario. Resta difficile però prolungare il periodo di sostituzione, come avere tutti i fondi alla fine del mese. Così è capitato che al liceo grossetano i vertici hanno deciso prima di anticipare i soldi dalla cassa scolastica (senza riuscire ad avere tutto il rimborso) e poi di assegnare a sorte i 5 mila euro arrivati, in attesa degli altri 7 mila necessari a completare i pagamenti. «Ora scatta il mese di marzo (circa 15 supplenti a lavoro) e non vorremmo ripetere il sorteggio — spiega il segretario Giovanni Scarano — Nel frattempo abbiamo mandato numerose mail al ministero, senza aver ricevuto risposte».

I problemi sono diffusi, e legati alla sperimentazione delle nuove procedure informatiche, come spiegano dalla Flc-Cgil: «Nell’Aretino ci sono state segnalate situazioni dove il personale deve riscuotere 3-4 mesi in arretrato — dice il segretario Alessandro Rapezzi — tutti i giorni nella scuola pubblica toscana 500 persone lavorano senza avere la certezza di quando saranno pagati. Vorremmo che tutte le scuole segnalassero i problemi che, sicuramente, sono comuni a più istituti». Alla situazione dei docenti precari nelle scuole si aggiunge quella del personale Ata: l’incertezza investe circa 700 persone tra custodi e personale di segreteria che aspettano a giorni l’applicazione del decreto per i docenti inidonei. Il posto di lavoro di bidelli e segretari precari potrebbe essere assegnato a breve ai 203 prof non più idonei all’insegnamento e che il ministro Profumo chiede di ricollocare all’interno della scuola. Le cose non vanno meglio nel mondo della ricerca e delle università. Con una decina di concorsi vinti, circa 13 anni da ricercatore precario, prima con borse di studio, poi con assegni di ricerca e infine con contratti a tempo determinato da rinnovare (tramite selezione pubblica) a intervalli irregolari, David Lognoli parla delle difficoltà di circa 300-400 ricercatori toscani che lavorano nel Cnr di Pisa e Firenze: «Il nostro è un impiego che richiede una selezione, ma chi ha già dimostrato le sue qualità vorrebbe avere qualche garanzia in più, servirebbe una continuità contrattuale su cui le istituzioni dovrebbero lavorare». I problemi dei precari della conoscenza saranno al centro di una manifestazione organizzata dalla Flc Cgil mercoledì a Roma, davanti alla sede del Miur.

Lisa Baracchi
06 aprile 2013
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